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La nostra storia

Associazione di Volontariato per

 

l'AUtogestione dei SERvizi e la Solidarieta

1989

  • Nasce l’Auser su iniziativa del Sindacato Pensionati Italiani SPI – CGIL e della CGIL , per l’autogestione dei servizi e la solidarietà

1991

  • Sorge a Bologna con lo scopo di realizzare il diritto degli anziani ad essere protagonisti attivi e partecipi nella vita sociale e culturale delle comunità
  • Si radica in tutto il territorio con convenzioni per la salvaguardia del patrimonio di pubblica utilità

1995

  • Il decreto ministeriale n.559/C 11933 12000 del 28 luglio, riconosce l’Auser come Ente Nazionale con finalità assistenziali

2000

  • Consolida sinergie, reti e collaborazioni, offrendo alla comunità un valore aggiunto di iniziative volte a garantire la tutela dei diritti delle fasce più deboli ed implementa un progettazione sociale capace di trasformare il disagio in risorsa

2004

  • Avvia e sviluppa in rete con associazioni e soggetti diverse esperienze intergenerazionali
  • Avvia ed implementa percorsi di comunicazione, formazione, artistico culturali e di documentazione su progetti finanziati dal Csv e non
  • Partecipa con il progetto Memoria e speranza al concorso indetto dall’ANCI e vince il 1° Premio per la menzione speciale anziani
  • Accoglie e coordina a Bologna il progetto nazionale “ La città che apprende”

2005

2006

  • Aggiunge alle esperienze percorsi volti ad implementare lo sviluppo di Comunità

2007

  • Avvia corsi specifici di formazione ai volontari

2008

  • Conta più di 70 progetti, supera 160 convenzioni e firma oltre i 20 protocolli

2009

  • Esprime un’attenzione particolare alla crisi ed elabora azioni e progetti volti a contrastare le nuove povertà

2010

  • Modifica la struttura organizzativa, inserendo la figura del coordinatore di zona in ogni Distretto: • per favorire il decentramento e la partecipazione attiva; • per creare una figura di raccordo tra il coordinatore comunale la sede centrale, le amministrazioni locali e i piani di zona;
  • Prosegue l’esperienza di formazione ai volontari e avvia percorsi per definire e consolidare l’area.
  • Elabora ed imposta per il Ventennale, il progetto “ Buon compleanno Auser”

2011

  • Realizza il Progetto “Buon Compleanno Auser”
  • Riceve l’approvazione dal Ministero delle politiche sociali per la realizzazione del progetto “La città fragile”
  • Implementa azioni e progetti di rete per contrastare gli effetti della crisi a supporto di vecchie e nuove povertà
  • Avvia la formazione di Auser Insieme

2012

  • Avvia l’analisi dei bisogni associativi contestualmente all’organizzazione di Auser Insieme
  • Conclude il progetto ministeriale “La Città Fragile”
  • Dopo il sisma del 20 e il 29 maggio si attiva con azioni concrete di sostegno e raccolta fondi; con Volabo e la rete provinciale coinvolta, trasforma il “Pozzo della memoria” – progetto finanziato inizialmente per sviluppare un percorsi volti alla valorizzazione dell’ambiente - in una mappa solidale a supporto delle popolazioni colpite dal sisma

2013

  • Conclude l’analisi dei bisogni associativi
  • Si propone di consolidare un impianto formativo per potenziare la qualità del volontariato
  • Inaugura l’apertura di 2 sedi decentrate nei Quartieri Borgo Panigale e Savena
  • Subisce una contestazione dall’ispettorato del Lavoro che in seguito ad un’ispezione a Budrio, definisce lavoro nero l’attività svolta dai volontari.

2014

  • Avvia e sviluppa azioni legali per contestare la sanzione dell’Ispettorato del lavoro e coinvolge la politica per la definizione di una Legge sul Volontariato che chiarisca e semplifichi le modalità di rimborso spese ai volontari.
  • Struttura e avvia il progetto di sviluppo associativo "L’Auser che verrà"
  • Inaugura la sede di S. Donato

2015

  • Realizza la formazione ai coordinatori e definisce il documento strategico dell’Associazione.
  • Imposta nuove funzioni operative per il perseguimento della missione.

 

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