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5 dicembre Giornata mondiale del volontariato 2023

1 Dic

5 dicembre Giornata mondiale del volontariato 2023

La giornata mondiale del volontariato è una ricorrenza internazionale celebrata il 5 dicembre di ogni anno, come da risoluzione 40/212 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985.

Lo scopo della giornata è quello di riconoscere il lavoro, il tempo e le capacità dei volontari in tutto il mondo.

 

Il tema del 2023 è: “La solidarietà attraverso il volontariato”

Incoraggiare a fare volontariato è un’opportunità per mostrare come si possano migliorare le cose: quando le persone vengono coinvolte nel risolvere i problemi intorno a loro, le risposte che si ottengono hanno più probabilità di essere fattibili a lungo termine.

AUSER (costituita nel 1989 dalla Cgil e dal Sindacato dei pensionati Spi-Cgil) è una associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società, ma la nostra proposta associativa è aperta alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse.

Per questi motivi, AUSER Bologna ha voluto patrocinare la pubblicazione di un libro che, partendo da un’esperienza di volontariato, offre la possibilità di avere un punto di vista molto ravvicinato sulla storia recente di un servizio che viene dato per acquisito e di cui, invece, nel recente passato non si aveva nemmeno la percezione della necessità e, in più, ai giorni nostri, rischia di essere ridimensionato: il 118, servizio di soccorso sanitario pubblico. La sua storia non è conosciuta; quasi che si tratti di qualcosa calato dall’alto, perché così doveva essere.

Il libro vuole cercare di ricostruire fatti, atmosfere e situazioni che hanno portato alla nascita (ed al successivo sviluppo) del servizio di soccorso sanitario pubblico sul territorio, attraverso documenti, testimonianze e ricordi di persone che hanno realmente partecipato alla sequenza di eventi che hanno determinato la nascita del 118, prima a Bologna e poi a livello nazionale.

Il libro vuole essere un appunto di memoria. Memoria di una realtà che appartiene al tessuto sociale di Bologna, città in cui solidarietà e volontariato sono sempre stati un elemento caratteristico, così come (almeno in un determinato periodo storico) il desiderio di partecipazione alla vita pubblica; una partecipazione diffusa, a vario titolo esercitata attraverso l’impegno personale e collettivo delle persone.

Memoria è consapevolezza che quello che abbiamo non è stato raggiunto senza sforzi, non è una gratuità dovutaci ma, a volte è costata lotte e dolori; non è forse questo il caso, anche se l’assenza di un servizio di emergenza sanitaria pubblico ed universale per molti anni ha causato dolori e momenti difficili in coloro che sono stati colpiti da un incidente o da un malore.

Nessuno era, ovviamente, consapevole del processo che si stava attivando; erano istanze, a volte individuali, a volte collettive più̀ o meno inconsce; a volte “nobili”, a volte molto elementari. Dal “cercare di essere utili al prossimo” allo “stare bene insieme” e “passare del tempo facendo qualcosa”.

Erano tutte persone che venivano ad incontrare altre persone, per lo più̀ in momenti molto delicati in cui veniva messa in gioco, più̀ o meno pesantemente, una condizione di salute, fisica o mentale.

Il racconto si ferma al momento più̀ “significativo” di questo percorso, cioè̀ al 2 agosto 1980 quando l’enormità della tragedia consumatasi alla Stazione Centrale portò a compimento il processo embrionale di formazione dell’idea che fosse necessario un servizio strutturato di soccorso sanitario, per passare alla gestazione vera e propria e poi alla nascita ed allo sviluppo di tale servizio: il 118.

Dal basso, dall’associazionismo, sono nate diverse istanze che hanno poi portato a conquiste, a volte importanti o a colmare vuoti significativi. Vale la pena di ricordare che la scelta del 118 come numero telefonico identificativo del servizio venne effettuata richiamando il pari articolo della Costituzione che definisce il principio di sussidiarietà in virtù del quale è previsto che si instaurino rapporti fra soggetti pubblici e soggetti privati in vista del perseguimento di un interesse comune ad entrambi, l’interesse generale.

Soprattutto quando le strutture politiche ed istituzionali hanno ascoltato tali istanze e le hanno riprese, elaborate e fatte proprie, si sono concretizzati gli ideali che rappresentano la ragione per la quale è stata istituita la giornata mondiale del volontariato.

Non è un elogio acritico dello spontaneismo senza regole, senza strutture, ma uno spunto di riflessione sulla necessità di un dialogo vero tra i cittadini che vivono una vita “ordinaria” e altri cittadini che vivono in prima persona la gestione della vita collettiva. Dialogo tra espressioni del volontariato e livelli istituzionali.

 

Per chi fosse interessato, il volume è reperibile presso:

• Libreria “Trame” via Goito 3/c, Bologna

• Libreria “Sette volpi” via Luigi Serra 2/e, Bologna

• “Libreria degli orsi” piazza del Popolo 3, San Giovanni in Persiceto

• AUSER territoriale Bologna, via Natalino Corazza 7/6, Bologna

 

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