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Adolescenti e Volontariato: i ragazzi di Sayes-Di raccontano

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4 Set

Adolescenti e Volontariato: i ragazzi di Sayes-Di raccontano

 Trascorrere un’estate non solo sui libri o al mare, ma anche all’insegna del volontariato e della solidarietà. E’ questa l’opportunità offerta ai giovani dal progetto di rete “SAYES-Di di sì anche tu!”, promosso dal Comune di Bologna e dal Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna (VolaBO) per coinvolgere i ragazzi delle scuole superiori nel mondo del volontariato, facendoli partecipare alle attività di alcune delle principali associazioni della realtà bolognese.

I giovani partecipanti, da luglio fino al 15 settembre, per un periodo di due o quattro settimane, hanno avuto, grazie a questo progetto, la possibilità di affiancarsi ai volontari di Auser o delle altre associazioni aderenti e di sperimentare insieme a loro alcune attività di volontariato, scegliendo tra diversi ambiti: dai servizi educativi e assistenziali, a quello della tutela ambientale e degli animali. Tutte le attività sono state poi filmate dalla redazione di Flash Video, dell’Ufficio Giovani del Comune di Bologna, che ne ricaverà un dvd da distribuire ai partecipanti come ricordo di questa originale esperienza.

In particolare i ragazzi che hanno scelto Auser hanno affiancato i Volontari Civili ed i tirocinanti già attivi nelle attività socio-assistenziali, recandosi con loro a casa delle persone anziane e sole per assisterle, portargli il pranzo o la spesa e fare loro compagnia, oppure partecipando alle attività ricreative e culturali del progetto “Estate in città”. “Abbiamo deciso di affiancare i ragazzi ai nostri Volontari Civili per metterli maggiormente a loro agio e per far sì che fossero dei giovani come loro a farli avvicinare al mondo degli anziani, creando così un ponte tra generazioni. – spiega Antonella Di Pietro, tutor Auser di SAYES-Di – Si è trattato di un esperimento del tutto innovativo, ma l’idea ha funzionato molto bene. Per loro è stata un’esperienza molto interessante, anche perché gli ha consentito di impiegare il proprio tempo in modo utile, invece che stare in casa ad annoiarsi per tutta l’estate. Da parte nostra poi si è poi cercato di metterli di renderli visibili e farli accogliere da tutta l’associazione.”

Per favorire l’accoglienza dei giovani, Auser ha infatti offerto loro la possibilità di scegliere, in base alle proprie inclinazioni e aspirazioni, se operare nei lavori d’ufficio, nei tanti servizi di assistenza alla persona, o nell’ambito delle attività ricreative diurne di “Estate in città”.

Il progetto poi, non solo ha consentito a questi ragazzi di impiegare in modo davvero proficuo una parte della loro estate, ma ha anche offerto loro un’importante opportunità formativa. “Ho scelto Auser perché studio da operatrice sociale alle scuole Sirani e mi piacerebbe molto in futuro poter lavorare con gli anziani – racconta Irene, una delle giovani partecipanti – Questa esperienza ha avuto quindi per me un importante valore anche dal lato formativo, oltre che, naturalmente, da quello personale”.

Tra i ragazzi e gli anziani si sono infatti creati degli importanti legami “Con gli anziani è andata benissimo – prosegue Irene – loro hanno tantissime storie da narrare, non smettono mai di parlare e raccontare. Si sono creati dei legami molto importanti e, quando li ho salutati, l’altro giorno, non mi lasciavano più andare via. Si sono affezionati molto.”

Un’esperienza, insomma, che ha avuto ottimi frutti; a dimostrazione di come il volontariato possa essere anche per i più giovani una fonte di arricchimento, sia dal punto di vista professionale, che da quello affettivo.

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