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Alla scoperta dell’Auser di San Giorgio di Piano

16 Feb

Alla scoperta dell’Auser di San Giorgio di Piano

San Giorgio di Piano è certamente uno dei Comuni in cui l’Auser è più attiva. Nonostante le modeste dimensioni del Paese si contano infatti ben quaranta volontari attivi e oltre novanta soci. Merito del grande impegno sociale degli abitanti e della forte coesione tra Auser, Comune e AUSL.

L’Auser di San Giorgio rappresenta un tassello fondamentale nel welfare locale: i progetti in cui è impegnata sono numerosissimi e quasi tutti realizzati in raccordo con il Comune. <<Tra le nostre principali attività – spiega la coordinatrice Maria Monti – ci sono certamente i servizi di trasporto. San Giorgio non è distante da Bologna e da alcuni Comuni ben attrezzati, ma è poco collegata  dai mezzi pubblici. Così tantissimi volontari Auser svolgono principalmente attività di trasporto: ad esempio accompagnano gli anziani a fare visite e terapie, portano ogni giorno al lavoro o a scuola i ragazzi disabili, portano tutte le mattine gli anziani al centro diurno della Casa di Riposo del Comune,…>> . <<Abbiamo anche un servizio di trasporto realizzato in collaborazione con Reparto Salute Mentale della Ausl, – prosegue – i nostri volontari accompagnano anziani e disabili mentali al “Centro Arcobaleno”, in cui svolgono attività creative e ricreative!>>
Ma l’Auser  di San Giorgio non si limita certo solo al trasporto. I progetti realizzati insieme al  Comune sono infatti molteplici: dal servizio Ecoverde, in cui i volontari curano i parchi del paese, alle attività di promozione culturale, al supporto agli autisti comunali durante i servizi di Scuolabus,… tra tutti brilla certamente per la sua originalità il progetto della “Stazione Ecologica”.
<<La stazione ecologica è sicuramente uno dei nostri fiori all’occhiello – spiega la coordinatrice Maria Monti –  Grazie a questo progetto infatti contribuiamo attivamente a rendere più vivibile il nostro Comune, coinvolgendo attivamente tutti i cittadini,…dai più anziani fino ai ragazzi delle scuole elementari>> Infatti i volontari Auser non si limitano solamente a smistare gli oggetti che vengono portati alla “Stazione”, ma tengono delle vere e proprie “lezioni di educazione ambientale” ai giovani delle scuole. <<Qualche settimana fa, in collaborazione con il Comune, abbiamo anche lanciato un concorso dedicato proprio agli studenti!- prosegue Maria Monti – Si chiama “Stasera lo butto” ed è una sorta di gara in cui i bambini devono portare alla Stazione Ecologica tutte le cose che non usano più; la classe che riuscirà ad accumulare più oggetti vincerà un premio! >> <<Si tratta di un’idea molto originale e importante, perché è giusto che ogni bambino impari a non buttare gli oggetti che non usa più e che potrebbero piacere a qualcun altro!>>  Questo spirito di scambio del resto è alla base della Stazione Ecologica: non solo i giocattoli, ma anche tutti gli oggetti che arrivano in buone condizioni vengono infatti tenuti da parte e dati a chi lo desidera in cambio di una piccola offerta, sempre e comunque libera. In un’ottica di solidarietà e aiuto reciproco che è certamente alle fondamenta anche di tutti gli altri progetti realizzati da Auser:<<La bellezza di fare del volontariato – spiega il volontario Mario Ferrioli – sta proprio nello scambio che si crea tra il volontario e l’assistito. Noi aiutiamo, ma veniamo anche aiutati dalle persone che assistiamo, perché, stando con loro, ci sentiamo davvero gratificati…E’ questa la cosa più bella: sentirci davvero utili!>>

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