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Concetta e Patrizia: una storia di volontariato e amicizia

17 Ott

Concetta e Patrizia: una storia di volontariato e amicizia

 

La famiglia non potrà mai dimenticare l’affetto, il senso di dedizione e la professionalità dimostrata da TUTTI i volontari Auser di Vergato nei confronti della cara zia Concetta.

Un ringraziamento particolare a Patrizia… l’angelo biondo che le ha dedicato tempo, conforto e la delicatezza di un’amicizia sincera. Semplicemente grazie.

Con queste parole la famiglia di Concetta ha voluto ringraziare i volontari Auser per il contributo che hanno dato, e a noi è venuto in mente che forse anche i nostri volontari hanno parole da dire, esperienze da raccontare. Ecco allora la prima storia che riguarda il rapporto di affetto che ha legato Patrizia a Concetta.

“Ho conosciuto Concetta circa un anno fa durante la mia attività di volontariato. Tra noi è nata subito una sintonia, un feeling che si è trasformato in un’amicizia. 

Era impossibile non affezionarsi a una persona cordiale e generosa come lei.

Non ero per lei una semplice volontaria, un'”autista” che la accompagnava alle visite o le faceva compagnia durante le interminabili ore di chemioterapia al Sant’Orsola. 

No.

Era un piacere stare con Concetta. Parlavamo di tutto: dei nostri nipoti, dell’ultimo libro letto, della mia ricetta per fare il ragù…

Spesso mi faceva assaggiare i dolci tipici del suo paese: la pastiera napoletana, il casatiello e tanto altri…

Nell’ultimo periodo ho cercato di spronarla ad andare avanti, alzarsi e camminare ma la malattia la stava consumando piano piano.

Alcuni mi avevano consigliato di non affezionarmi troppo alle persone a cui presto il mio servizio di volontariato. Ma come si fa a non voler bene a persone che ti aprono il loro cuore?

Di Concetta conserverò sempre in me il suo sorriso, la sua voglia di vivere e il suo grande cuore”.

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