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Conferenza di organizzazione di Auser Volontariato Bologna

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29 Apr

Conferenza di organizzazione di Auser Volontariato Bologna

Si è svolta il 29 aprile la Conferenza di organizzazione di Auser Volontariato Bologna: un appuntamento fondamentale per presentare il Bilancio di Missione 2010 e definire le azioni e i nuovi obiettivi dell’organizzazione, che proprio nel 2011, Anno Europeo del Volontariato, festeggia i suoi vent’anni di attività.
 
Presenti in sala, accanto a decine di soci e volontari, al Presidente Secondo Cavallari e al Presidente di Auser Regionale Franco Di Giangirolamo, numerosi ospiti: Edgarda Degli Esposti, ex Presidente Auser Bologna, oggi Consigliere Provinciale; il candidato Sindaco Virginio Merola; Amelia Frascaroli, candidata al Consiglio Comunale con la lista “Con Amelia per Bologna con Vendola”; il Segretario dello SPI-CGIL Bruno Pizzica; Antonella Raspadori, della segreteria della CGIL di Bologna; Antonio Mumolo, Presidente dell’associazione Avvocato di Strada e Consigliere regionale; il Presidente del Consiglio Provinciale Stefano Caliandro.
Molti anche gli assessori, i sindaci dei comuni della provincia bolognese e i rappresentanti delle associazioni che con Auser da tempo collaborano (Ancescao, Arad, ADA, per citarne alcune), a ricordare il ruolo e il significato del volontariato e le importanti sinergie costruite da Auser in tutto il territorio in questi vent’anni di attività.
 
Nel solo 2010, infatti, i volontari Auser hanno effettuato 783.588 servizi (tra servizi di sostegno alla persona e attività di carattere ambientale e culturale), percorrendo complessivamente ben 2.715.924 chilometri. Sono 80 i progetti attivati nei cinquanta comuni del territorio provinciale in cui opera l’associazione. 4125 i soci (un centinaio in più rispetto al 2009), di cui oltre 3000 sono volontari attivi. Segno che, nonostante la crisi e il progressivo allentarsi dei legami sociali, il volontariato Auser resta in campo per rispondere ai bisogni dei più deboli, mobilitando “capitale sociale” e valorizzando nello stesso tempo il ruolo dell’anziano come soggetto attivo in favore della comunità.
 
“I nostri volontari operano sul campo, in tutto il territorio, da Bologna ai piccoli comuni di montagna – sottolinea il Presidente Secondo Cavallari – raccolgono tra i più poveri i bisogni, i diritti negati. E danno loro voce. Si attivano per dar loro sostegno e dar risposta alla loro domanda espressa e inespressa”.
Nel prossimo biennio Auser Bologna dovrà impegnarsi per consolidare ulteriormente questo modello e per rafforzare il proprio contributo e il proprio ruolo di rappresentanza politica all’interno del sistema di partecipazione e di governance.
“Il welfare va mantenuto nella sfera delle responsabilità pubbliche. Sussidiarietà non significa demandare al volontariato quello che il pubblico deve fare. E’ il pubblico che deve individuare e allocare le risorse, definire le priorità, gli obiettivi e le strategie – prosegue Cavallari – Ma all’interno di questo modello è fondamentale valorizzare il ruolo e l’impegno del volontariato e del terzo settore, la loro capacità di ascoltare i cittadini per rispondere ai bisogni dei più deboli e di una società in continuo cambiamento.”
 
Fondamentale e strategica è anche la collaborazione (sancita da un Protocollo di intesa) con CGIL e SPI. “Auser è importante e insostituibile, perché chi sceglie il volontariato lo fa perché ha qualcosa dentro, qualcosa da dare agli altri –  sottolinea Antonella Raspadori – Ma è anche una realtà in grado di portare proposte, grazie alla sua conoscenza del territorio, al fatto di vivere da vicino le situazioni dei più deboli. Per questo è importante affermare il ruolo di Auser all’interno delle piattaforme sociali e territoriali”.
 
E proprio in questa direzione va la scelta di dividere (per la prima volta) il Bilancio di Missione per Distretti socio-sanitari, per rendere più diretto il filo con i luoghi della programmazione socio-sanitaria e creare un maggior spazio di scambio con i territori. 
“Ci prendiamo l’impegno di costruire una relazione con Auser nella creazione di una piattaforma con le parti istituzionali – ha affermato il Segretario dello SPI-CGIL Bruno Pizzica –E’ necessario recuperare lo spirito originario dei Piani di zona per la salute ed il benessere, uno spirito di progettazione collettiva, che chiami in campo tutti i soggetti a partire da quelle realtà del terzo settore e del volontariato, in grado di dar voce ai più deboli e mobilitare risorse proprie dei cittadini delle famiglie, della società civile”.
 
Per informazioni
 info@auserbologna.it

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