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Giardini della condivisione: il progetto di cura dei beni comuni che coinvolge ragazzi stranieri richiedenti asilo

30 Apr

Giardini della condivisione: il progetto di cura dei beni comuni che coinvolge ragazzi stranieri richiedenti asilo

Forse li avrete già incontrati, in giro per la città, con i gilet arancioni o le tute bianche per proteggersi dalle vernici: sono i volontari dei beni comuni del progetto “Giardini della condivisione”, un’iniziativa diffusa nel territorio bolognese che coinvolge ragazzi stranieri richiedenti asilo in attività di cura e di socializzazione.

Il progetto è promosso da Auser Bologna, Ancescao, Civibo, Civicamente Lame, Gruppo Savena, I love Bolognina, Legambiente, in collaborazione con i Quartieri Navile, San Donato-San Vitale, Savena e Asp Città di Bologna, in rete con altri numerosi gruppi e associazioni del territorio, ed è frutto di un patto di collaborazione voluto dall’amministrazione comunale per interventi di cura dei beni comuni finalizzati all’integrazione di giovani adulti richiedenti asilo o rifugiati. Protagonisti, accanto ai volontari delle varie associazioni e gruppi coinvolti, anche gli studenti del Liceo Mattei di San Lazzaro di Savena che, nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, hanno così occasione di maturare un’importante esperienza formativa, di impegno civico e crescita civile.

Tante le attività in programma ogni settimana, nei Quartieri Savena, Navile e San Donato-San Vitale: si va dalla pulizia delle strade alla cura delle aree verdi per renderle più belle e frequentate; dalla rimozione di scritte sui muri o sui giochi per i bimbi alla cura di parchi e giardini; dalla imbiancatura di centri sportivi alla rimozione dei rifiuti che danneggiano l’ambiente; dall’organizzazione di eventi di animazione territoriale alle attività di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento di nuovi volontari, con particolare attenzione ai cittadini più fragili e soli. Non mancano poi attività culturali, ricreative e di socializzazione, come canti, letture, tandem linguistici, corsi di cucina.

I risultati sono molteplici: si migliora la qualità degli spazi pubblici nei Quartieri, rendendo Bologna più bella e più accogliente, riconsegnando ai cittadini i beni comuni urbani; si contrastano stereotipi, pregiudizi e discriminazioni delle comunità locali nei confronti dei richiedenti asilo e rifugiati, attraverso attività di cittadinanza attiva e inclusione sociale; si promuove l’incontro tra generazioni e la partecipazione attiva, dando vita a una rete più vasta di attori coinvolti, con partnership tra soggetti del Terzo settore, formazioni sociali, gruppi informali, comitati e cittadini singoli; si creano vere occasioni di integrazione per i richiedenti asilo e rifugiati, basate sulla partecipazione a esperienze condivise e sull’apprendimento della lingua italiana attraverso momenti di socializzazione. I ragazzi stranieri hanno inoltre la possibilità di conoscere meglio i vari Quartieri e le risorse presenti, ma anche di raccontare le loro storie di vita, farsi conoscere dai cittadini e avere uno scambio reciproco di cultura e tradizioni, con il supporto sempre presente dei volontari.

Tutte le attività dei Giardini della condivisione, le iniziative in programma e le giornate di cura dei beni comuni nei vari Quartieri possono essere seguite sulla pagina Facebook dedicata: www.facebook.com/GiardiniDellaCondivisione