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I volontari di Auser Bologna a tutela del patrimonio culturale

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7 Apr

I volontari di Auser Bologna a tutela del patrimonio culturale

Sono oltre 300 i volontari di Auser Bologna  che ogni giorno prestano servizio di vigilanza nei musei bolognesi rendendone possibile l’apertura al pubblico, garantendo così – in accordo con le Amministrazioni –  il diritto di cittadini e viaggiatori a godere delle bellezze del nostro immenso patrimonio culturale. E sono proprio i volontari del settore Cultura di Auser Bologna a chiarire il significato del loro impegno, che va ben al di là del semplice ruolo di vigilanti per rivelarsi come una risorsa preziosa per l’intera comunità e un’opportunità per tenersi attivi in età matura arricchendo le proprie giornate di conoscenze e relazioni.

“Fu la legge Ronchey entrata in vigore nei primi anni 90 che portò i volontari di Auser Bologna e delle altre associazioni di volontariato nei siti museali rendendone possibile l’apertura quotidiana e valorizzando le energie dei pensionati” racconta Carmen Tacconi, storica volontaria di Auser e braccio destro dell’allora presidente Lanzi nell’avvio del settore cultura dell’associazione. Il contributo del volontariato Auser alla tutela del patrimonio culturale della città delle Due Torri è costantemente cresciuto, grazie ad una continua e fruttuosa collaborazione con l’amministrazione e all’impegno dei pensionati e più ingenerale dei volontari.
“La vigilanza nei musei è soltanto una tra le tante attività svolte dai nostri volontari – spiega Bruno Tugnoli, referente del settore cultura di Auser Bologna – forse meno delicata da un punto di vista umano rispetto a quelle di natura sociale, ma che per funzionare ha bisogno di un grande lavoro di gestione e organizzazione. A seconda delle esigenze segnalate dalle direzioni dei siti museali e delle inclinazioni dei volontari cerchiamo di individuare la destinazione più adatta ad ognuno”.
“La ricchezza che sta dietro a questa e alle altre attività di volontariato di Auser Bologna è molteplice – aggiunge il Presidente Secondo Cavallari – perché da un lato si dà la possibilità alle persone di una certa età di sentirsi ancora attive e di allacciare rapporti umani, fornendo d’altro canto un servizio importante alla comunità che può così contare su quella risorsa rinnovabile che sono gli anziani e più in generale il volontariato”. E sono proprio le testimonianze dei volontari a confermare le parole del Presidente.
Carla Maggiolo ha superato gli 80 anni e racconta “Mi sono avvicinata ad Auser quasi vent’anni fa su consiglio di una cara amica. Era un periodo molto difficile per me, ma da quando sono entrata in servizio al Museo Morandi tutto è cambiato. Il volontariato Auser mi ha ridato quello che la vita mi aveva tolto. Non ero più sola perché c’erano le colleghe con cui condividere le giornate e avevo finalmente l’opportunità di godermi le bellezze dell’arte e della cultura, bellezze che non trovavano spazio nel mio vivere, a causa della guerra prima e del le occupazioni quotidiane poi”. Carmen Tacconi, che al momento dell’inaugurazione del Museo Morandi era presente in prima linea, aggiunge: “Io credo che solo il fatto di potersi svegliare e uscire di casa con uno scopo sia già importante per un anziano. Nel nostro caso inoltre fare volontariato significa poter ascoltare le guide che conducono i visitatori e imparare sempre qualcosa in più dalle opere d’arte da cui siamo circondati… Si scopre perché una bottiglia del Morandi non è una semplice bottiglia, e si impara a guardare il mondo con altri occhi”. A Paolo Culiersi, che da 14 anni presta servizio presso il Museo Carducci, abbiamo chiesto se non avverta una certa monotonia durante le sue giornate da volontario, ed ecco cosa ci ha risposto: “Io ho iniziato a fare volontariato proprio per sconfiggere la noia di vedere d’un tratto le proprie giornate vuote e identiche l’una all’altra. Fin dall’inizio del mio servizio mi sono interessato alla storia e al pensiero del celebre autore che visse qui dal 1890 fino alla sua morte, ho studiato i documenti della grande biblioteca e ho scambiato informazioni con qualche visitatore interessato quanto me”.
Testimonianze di un impegno a favore della cultura, prova di un’energia e di una volontà di tenersi attivi che è un bene prezioso per ogni volontario e per l’intera comunità.

Per informazioni
Auser Volontariato Bologna
tel: 051/63.52.911

 

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