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Il 2016 di Auser Bologna: le difficoltà, le sfide e i traguardi raggiunti

26 Gen

Il 2016 di Auser Bologna: le difficoltà, le sfide e i traguardi raggiunti

di Secondo Cavallari, Presidente Auser Bologna

Si è da poco concluso il 2016. Anno in cui Auser ha celebrato il traguardo dei suoi 25 anni di vita, ma anche anno di profonda transizione, non certo privo di ostacoli e difficoltà.

Tante sono state le sfide, i progetti, le idee, spesso ispirate dalla profonda crisi politica, economica e sociale che pare non finire mai. Tra questi non possiamo non citare “Reazioni positive”, progetto realizzato assieme un’ampia partnership, dove un gruppo di psicologi del lavoro ha dato un effettivo sostegno a chi il lavoro l’ha perso da tempo e fatica a reinserirsi nella società. Ma anche “Abitare solidale”, che, con la sua nuova sede operativa in piazza dell’Unità, opera per mettere in contatto persone in condizione di fragilità abitativa, con chi, invece, una casa ce l’ha, ma ha bisogno di sostegno e compagnia.

E poi i progetti dedicati alla cura del bene comune e alla partecipazione civica “Tutti per uno al Navile” e “San Donato e San Vitale siamo noi”, che coinvolgono nel recupero delle aree urbane e nella cura del territorio anche persone richiedenti asilo e giovani studenti, in un’ottica multiculturale e intergenerazionale.

In una fase in cui, purtroppo, le persone in condizione di povertà assoluta continuano ad aumentare, raggiungendo un incremento del 155% rispetto all’inizio della crisi, non possiamo non ricordare anche i tanti progetti portati avanti da Auser per il recupero e la redistribuzione alimentare. Dalla collaborazione con Caritas per la redistribuzione nelle parrocchie di frutta e verdura e beni di prima necessità invenduti nei supermercati; all’impegno per le raccolte alimentari e farmaceutiche per il Banco Farmaceutico e gli empori solidali di Case Zanardi; alla partecipazione attiva di Auser al progetto delle Cucine Popolari.

Non sono poi mancati i progetti di accompagnamento sociale e di sostegno alla mobilità, tra cui spicca la collaborazione con la squadra dei Rangers, composta da ragazzi con gravi disabilità, che, grazie al supporto di Auser, ha avuto la possibilità di partecipare a tutte le partite, dalla Lombardia alla Sicilia, del campionato nazionale di hockey in carrozzina.

Infine le attività, come il Salotto della stazione, volte a promuovere la formazione durante tutta la vita, attraverso la cultura, l’arte, ma anche la prevenzione e la promozione di stili di vita sani.

Naturalmente questi sono solo alcuni degli 87 progetti realizzati lo scorso anno da Auser in tutto il territorio metropolitano.

Ma il 2016 merita di essere ricordato anche per l’avvio del percorso congressuale e, soprattutto, come l’anno in cui Auser ha visto riconosciuta, anche sul piano giudiziario, la piena validità e congruità della sua azione insostituibile che realizza quotidianamente a favore della comunità territoriale.  

Sfide e traguardi importantissimi, che non sarebbero stati possibili senza il costante impegno dei nostri splendidi volontari, a cui rinnoviamo i nostri ringraziamenti, augurandoci che il nuovo anno sia pieno di gioia e soddisfazioni.

 

(Pubblicato su La Spinta, febbraio 2017)

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