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Il 60° anniversario della Liberazione…nella Città che Apprende

16 Feb

Il 60° anniversario della Liberazione…nella Città che Apprende

Dal 21 al 24 settembre si è svolta a Bologna e in numerose città dell’Emilia Romagna, la seconda edizione della Festa “La città che apprende”: un evento, promosso da Auser Nazionale, per trasmettere una visone dell’anziano come persona attiva, partecipe alle iniziative culturali, sociali e educative della sua città.
Quest’anno, in occasione del 60° anniversario della Liberazione, la Festa è stata dedicata al progetto Auser “Ieri è già domani”, che, in collaborazione con ANPI, Istituti della storia della Resistenza, Università, Istituzioni e Associazioni, e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha dato vita, in tutta Italia, a tantissimi incontri e iniziative per valorizzare i volti e i luoghi della memoria << Il 60° anniversario della Liberazione rappresenta una ricorrenza di straordinaria attualità per la nostra storia. – spiega la Presidente Auser Nazionale, Maria Guidotti – L’esperienza della lotta di Liberazione, nata dal rifiuto del fascismo, è un mosaico di memorie che costituisce la solida identità democratica del nostro Paese.>>
L’appuntamento con “La città che apprende” è divenuto così un’occasione per ripercorrere tratti di storia decisivi per la nostra democrazia e che ci consente oggi, forti dell’eredità del passato, di tessere il filo dell’impegno futuro assieme ai giovani, alle istituzioni, alla cittadinanza. <<L’originalità del progetto “Ieri è già domani”sta proprio nelle sua struttura complessa e articolata appositamente pensata per farlo aderire alle storie delle città che lo ospitano: storie spesso fatte di sofferenza, ma anche di lotta, storie scritte da gente comune , gente del mondo… “La città che apprende” si è fatta luogo di “ riconoscimento” e promozione del modello culturale alternativo che l’Auser ben rappresenta: incentrato sulla persona ,i suoi diritti, la sua libertà, che affonda le sue radici in una esperienza storica culturale sociale a larga diffusione, vissuta da intere comunità, dalla gente del popolo. Anche allora di fronte all’orrore di una violenza esasperata , la solidarietà, le reti relazionali, il legame tra le persone fecero vivere nelle nostre terre una delle pagine di storia più densa di significato, di bellezza, di valore: la resistenza. E non dimentichiamo che proprio da quella lotta , dalla sintesi perfetta di una pluralità di idee di valori di sensibilità, nacque poco dopo quel baluardo di democrazia oggi insostituibile più che mai che è: la Costituzione Italiana…>> afferma Edagarda Degli Esposti, Presidente di Auser Bologna.
E Bologna è stato proprio il centro da cui si sono irradiate le numerose manifestazioni della festa: la Montagnola, il Baraccano e tante strade e piazze della città, si sono riempite di spettacoli teatrali, proiezioni, mostre, concerti, danze… Ma la “città che apprende ha toccato anche tutti i luoghi simbolo della Regione <<Si potrebbe parlare della “regione che apprende” per l’articolazione diffusa in tutto il territorio regionale e per la grande partecipazione delle associazioni all’organizzazione delle manifestazioni.>> – spiega Giovanni Melli, Presidente dell’Auser Emilia Romagna.
Di particolare rilievo è stato certamente l’incontro di apertura“I valori, la Resistenza, la Costituzione”, che si è tenuto a Marzabotto, arricchito dalla toccante videointervista che Enzo Biagi ha voluto “regalare “ ad Auser.
Un’altra occasione importante è stato il dibattito “Attualità della costituzione Italiana nata dalla Resistenza”, che ha rappresento un momento di sintesi alta di tutta l’iniziativa.
La manifestazione si è poi conclusa al Parco della Montagnola dove si sono succeduti eventi teatrali, concerti e musica no stop fino a tarda ora in presenza di un pubblico fatto di tantissimi giovani ed anche anziani in collaborazione con “Volontassociate” , la prima Festa dell’Associazionismo e del Volontariato bolognese.

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