Top

L’Auser di San Pietro in Casale. Intervista alla Coordinatrice Auser, Lucia Busi, e all’Assessore ai Servizi Sociali, Walter Caserta

16 Feb

L’Auser di San Pietro in Casale. Intervista alla Coordinatrice Auser, Lucia Busi, e all’Assessore ai Servizi Sociali, Walter Caserta

Il gruppo Auser di San Pietro in Casale è piuttosto ristretto, ma molto attivo, nell’anno passato ad esempio ha operato più di duemila interventi. Una grande attività resa possibile anche dalla stretta collaborazione tra Auser e Comune. Ne parliamo insieme alla Coordinatrice Lucia Busi e all’Assessore ai Servizi Sociali Walter Caserta.

Coordinatrice Busi, quali sono le attività di Auser a San Pietro in Casale?
Le attività che facciamo sono molteplici. Svolgiamo moltissimi servizi di trasporto, ad esempio portiamo gli anziani a fare le visite, gli portiamo a casa i medicinali, trasportiamo i ragazzi disabili,… Abbiamo anche delle attività didattiche molto originali all’interno delle scuole: i nostri volontari insegnano ai bambini la meccanica delle biciclette e dei motorini, oppure li accompagnano agli orti per spiegargli le piante,…
Insomma, siamo in pochi, ma ci diamo molto da fare; fino ad ora siamo riusciti a rispondere a tutte le richieste che ci sono state inoltrate!
Merito anche della collaborazione con gli enti locali?
Assolutamente sì. Fra Auser e Comune c’è una collaborazione fondamentale: infatti tutte le richieste che Auser riceve passano prima attraverso il Comune, salvo ovviamente i progetti che Auser svolge in proprio. In genere si tratta di utenti che si rivolgono ai servizi sociali oppure di portatori di handicap e invalidi civili.
Inoltre il Comune ci ha fornito una delle due auto che utilizziamo per i trasporti, che risulta essere molto importante per limitare il più possibile l’uso delle macchine personali dei volontari.
C’è una simile collaborazione anche con le altre associazioni che operano sul territorio?
Purtroppo no. Come Auser ci siamo prodigati tantissimo per riuscire a intrecciare i rapporti con le altre associazioni e creare un unico gruppo che lavori insieme, ma per il momento non c’è stata nessuna risposta. Speriamo che in futuro il Comune riesca a fare da tramite per creare questo rapporto.
E lei, Assessore, cosa ne pensa? E’ importane che le altre associazioni locali collaborino con Auser?
Assolutamente sì. Il problema è che le associazioni cattoliche sono molto chiuse e gelose dei loro contatti. E’ necessario quindi mettere in rete le associazioni, cercare di fare progetti comuni e fare delle “Feste del Volontariato “per farle interagire tra loro e far sì che si conoscano a vicenda.
C’è poi un grande bisogno di una collaborazione tra le associazioni di volontariato, anche per far fronte in modo unitario ai gravi tagli agli enti locali che verranno attuati con la prossima Finanziaria.
Ma è giusto che il volontariato si sostituisca al welfare in questo modo?
No, non è giusto che le associazioni debbano sostituire quello che invece dovrebbe garantire il sistema pubblico dei servizi. Purtroppo però con la nuova Finanziaria il taglio ai comuni sarà fortissimo. Per non perdere attività che vanno ormai avanti da decenni ci sarà bisogno dell’aiuto delle associazioni di volontariato, un aiuto che ovviamente non può essere sostitutivo alle attività che gli enti devono svolgere.
E Auser vi sta aiutando? Com’è il rapporto tra il Comune e l’Associazione?
Il rapporto con Auser è meraviglioso! I volontari formano un bellissimo gruppo, anche se sono un po’ pochi dinnanzi alle tante esigenze del Comune. Per questo è molto importante creare una rete tra le associazioni e far sì che si uniscano e operino tutte insieme!

Share