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La solidarietà ai tempi del Covid-19

8 Mar

La solidarietà ai tempi del Covid-19

In un anno come quello appena trascorso, caratterizzato dallo stravolgimento delle abitudini, delle certezze e delle vite di tutti, Auser Bologna, insieme ai suoi volontari, non ha mai interrotto il suo impegno di solidarietà verso le persone più fragili.

L’associazione, senza mai sospendere i servizi salvavita, dopo un primo momento di riorganizzazione e adattamento di tutte le attività ai protocolli di sicurezza, ha affiancato, ai servizi classici, nuove attività di sostegno in accordo con le istituzioni locali.

Tra queste è stato avviato, con l’Azienda Usl, un progetto di supporto per i cittadini positivi al Covid-19 e ospitati in strutture funzionali a garantirne l’isolamento: piccole commissioni, svolte in completa sicurezza, come fare la spesa o l’acquisto di farmaci, consegna e ritiro di documenti presso uffici o negozi, un aiuto indispensabile per i cittadini in quarantena.

Alex, uno dei volontari del gruppo Auser di Castenaso coinvolti nel progetto, racconta: “Il 2020 è stato l’anno che ci ha messo a confronto con le nostre fragilità, che ha aumentato il bisogno di aiuto da parte dei più deboli e in questo contesto ho deciso di aderire all’AUSER come volontario, per dedicare parte del mio tempo a supporto di chi ha più bisogno. In particolare, nell’ultimo mese mi sono occupato di fare la spesa per i Covid-positivi ospitati in un albergo del nostro comune, l’Hotel Living: due volte alla settimana sono andato, per conto loro, al supermercato ed in farmacia a comprare i beni di prima necessità. Si tratta di una cosa semplice, che per me ha comportato solo un piccolo sforzo, ma per chi è sottoposto ad una quarantena, in isolamento, è un servizio di importanza fondamentale che solo grazie allo sforzo ed all’impegno dei volontari si è potuto garantire.  Anche se non ho mai incontrato o visto i pazienti, in qualche modo sento di conoscerli un po’, informazioni ricostruite dai pezzi di carta su cui hanno scritto le loro necessità: leggere la lista della spesa di una persona è un po’ come invaderne la privacy, perché racconta di abitudini e tradizioni che spesso condividiamo solo con i nostri cari ma un momento come questo richiede compromessi e sforzi. E in proposito, come dimenticare gli sforzi degli e delle infermiere, che ho visto sempre impegnati tra ricette mediche, somministrazioni e distribuzione di quanto portato dall’esterno; ora conosco un po’ anche loro e ne sono fiero. Vedere i loro sforzi quotidiani mi ricorda quanto importante sia il contributo di tutti, per quanto piccolo sia.”

La solidarietà delle persone e la disponibilità nei confronti degli altri è quanto di positivo emerge in questo triste periodo di distanziamento sociale e riduzione delle relazioni interpersonali e ci fa ancora più credere, che solo uscendo dall’egoismo che spesso prende le persone, si possa davvero iniziare, in termini collettivi e non individualistici, a costruire una comunità proiettata verso un futuro di rinascita.

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