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Nasce a San Lazzaro il progetto Brutti ma buoni

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5 Dic

Nasce a San Lazzaro il progetto Brutti ma buoni

Evitare gli sprechi alimentari, favorendo nello stesso tempo l’aggregazione e la solidarietà tra le persone anziane. E’ quanto si propone il progetto “Brutti ma buoni”, partito lo scorso giugno a San Lazzaro di Savena (BO) sulla spinta di diverse realtà del pubblico e del privato sociale del territorio: Auser Ausilio Spesa, il gruppo Auser di San Lazzaro, il Centro Sociale Anziani “Fiorenzo Malpensa”, il Comune di San Lazzaro di Savena e Coop Adriatica.
“Brutti ma buoni” nasce sull’onda del Last Minute Market, il progetto ideato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna che prevede il recupero, nei supermercati, delle merci in scadenza, che non hanno più alcun valore commerciale, ma che sono ancora idonee per il consumo. Questi prodotti, mediante il meccanismo del dono, vengono resi disponibili ad enti e associazioni che li offrono a persone in condizioni di disagio sociale.
A San Lazzaro, però, il progetto ha un ulteriore valore aggiunto, perché le persone anziane e sole possono gustare questi prodotti in compagnia, durante grandi pranzi cucinati delle volontarie di Auser e del Centro Malpensa. “I prodotti che scadranno a breve e che quindi non possono essere venduti, grazie a un accordo con Coop Adriatica, vengono recuperati dai volontari del Centro Sociale Malpensa. – spiega Teresa Biondi, Coordinatrice del Gruppo Auser di San Lazzaro di Savena – Con questi alimenti i volontari del Centro e di Auser, ogni due settimane, preparano ottimi pranzi a cui vengono invitate persone segnalate dagli assistenti sociali del Comune e della Salute Mentale di San Lazzaro, perché sole o in situazioni economiche disagiate. I volontari dell’Auser, con il loro pulmino, provvedono inoltre al trasporto e all’accompagnamento di coloro che abitano lontano dal Centro.”
L’iniziativa assume quindi un duplice significato: da un lato, come nello spirito del Last Minute Market si evitano gli sprechi alimentari, riducendo l’impatto ambientale causato dallo spreco del cibo e dalla produzione di scorie e rifiuti; dall’altro favorisce l’aggregazione e la socializzazione tra persone che altrimenti sarebbero in casa da sole, e che hanno invece così la possibilità, non solo di mangiare insieme, ma anche di fermarsi dopo pranzo al Centro per fare due chiacchiere e stare un po’ in compagnia. “Questo progetto a San Lazzaro ha assunto una forma del tutto originale – prosegue Teresa – In altri territori del Distretto AUSL Pianura Est, anche grazie al contributo del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna, è stata attivata l’importantissima iniziativa “Spesa famiglia”, che prevede la consegna a domicilio dei prodotti in scadenza alle famiglie più indigenti; ma solo qui vi è anche questa valenza aggregativa. Naturalmente ci auguriamo che la nostra esperienza possa offrire una spinta propulsiva per l’attivazione di iniziative analoghe anche negli altri territori.”
A fondamento dell’efficacia di “Brutti ma buoni”, naturalmente, vi è la rete che si è creata tra le diverse realtà che vi prendono parte: i volontari Auser e del Centro che si occupano del recupero delle merci, dei trasporti e della cucina, Coop che fornisce i prodotti, e soprattutto il Comune che segnala le persone da invitare ai pranzi. “Il coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale è davvero fondamentale. – sostiene Roberta Ballotta di Auser Ausilio Spesa- Non solo ci segnalano le persone da invitare ai pranzi, ma operano anche un costante monitoraggio del progetto. Sono convinta che il vero valore aggiunto sia dovuto proprio a questa rete, che permette all’iniziativa di assumere oltre a un importante ruolo “ecologico” e sociale anche un fortissimo valore relazionale.”

 

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