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Prende il via il progetto La Città Fragile: Auser in rete contro l’esclusione sociale

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20 Set

Prende il via il progetto La Città Fragile: Auser in rete contro l’esclusione sociale

La crisi è ancora lontana dall’essere superata e, anche a Bologna, sono sempre di più nella popolazione anziana i casi di fragilità sociale. La mancanza di un reddito adeguato per far fronte alle piccole esigenze di ogni giorno, l’assenza di una rete familiare di supporto e la conseguente condizione di isolamento, rappresentano gravi fattori di rischio, che, se non contrastati, possono portare a vere e proprie situazioni di emarginazione. E il passo che separa queste persone, già in stato di indigenza, dall’ingresso nei circuiti dell’esclusione sociale, purtroppo, è molto breve.

Proprio per ridurre e contrastare questo fenomeno l’Auser di Bologna ha lanciato lo scorso 2 ottobre il progetto  “La città fragile”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e promosso assieme a numerosi partner. Una ricca rete di organizzazioni, che va da associazioni di volontariato da sempre in prima linea nella lotta all’esclusione sociale, come Avvocato di strada e Piazza Grande, al Sindacato Pensionati Italiani SPI-CGIL, ai Centri Sociali dell’Ancescao, fino alle organizzazioni impegnate a Bologna in attività di sensibilizzazione e comunicazione sociale.

Il progetto prevede la realizzazione in tre quartieri di Bologna (Navile, Savena e Porto) di numerose azioni, che andranno dall’attivazione di sportelli di tutela legale, alla distribuzione pasti, fino alla promozione di momenti di incontro e formazione. I centri sociali Villa Torchi, Andrea Costa e Casa del Gufo, molto frequentati dagli anziani delle tre zone, saranno la base operativa, il luogo in cui gran parte delle iniziative verranno promosse e realizzate. “Uno degli obiettivi prioritari del progetto è offrire accoglienza e consulenza legale su temi di carattere civile, amministrativo e penale alle persone anziane – spiega Jacopo Fiorentino, coordinatore del progetto – Per questo  l’Associazione Avvocato di strada attiverà all’interno dei centri sociali coinvolti uno sportello legale, a cui le persone interessate potranno recarsi direttamente e senza bisogno di appuntamento.
Sempre all’interno dei centri sociali coinvolti Piazza Grande, in collaborazione con i servizi sociali della zona, organizzerà un servizio di distribuzione di pacchi alimentari alle persone più bisognose”.
Mentre SPI, Auser e Ancescao saranno impegnate in attività di sensibilizzazione e informazione tra i propri soci e assistiti e di intercettazione del bisogno espresso e inespresso, perché, ricorda Fiorentino: “spesso, per imbarazzo o mancanza di informazione, le persone anziane in condizione di fragilità tendono a non chiedere aiuto ai servizi; questo fenomeno è ancora più frequente tra i ‘nuovi poveri’, che rischiano così di cadere un circolo vizioso di progressivo isolamento e solitudine”.

Proprio per questo al centro del progetto saranno anche numerose attività di informazione e prevenzione, che andranno dalla realizzazione di opuscoli informativi, a video-spot, alla pubblicazione di inchieste d’approfondimento, e saranno realizzate in collaborazione con associazioni, come BandieraGialla e Auxilia, da sempre impegnate nell’ambito della comunicazione sociale.

La ricca rete di partner coinvolti rappresenta infatti il fiore all’occhiello del progetto “La città fragile”, che, attraverso la pluralità di competenze e d’esperienze, il rafforzamento delle reti esistenti e il coinvolgimento di nuovi soggetti, mira a innescare un circolo virtuoso, volto a favorire la continuità progettuale e a dar risposta ai nuovi bisogni di una società in cambiamento. “Nell’Anno Europeo del Volontariato, l’Auser di Bologna, che proprio nel 2011 festeggia i suoi vent’anni di attività, ha scelto di interrogarsi e confrontarsi, assieme ai suoi volontari e alla sua ampia rete di interlocutori, sul ruolo del volontariato e sulle nuove strategie per far fronte ai bisogni sociali di sempre e a quelli emergenti. – sottolinea il Presidente di Auser Bologna, Secondo Cavallari – A fronte degli enormi mutamenti sociali che hanno caratterizzato gli ultimi anni, della crisi, dei tagli, della contrazione di risorse, è necessario operare per rinnovare il nostro welfare affinché si possa continuare a dar risposta ai bisogni dei cittadini, in particolare quelli più deboli”.

Per informazioni
info@auserbologna.it

Pubblicato su La Spinta, ottobre 2011

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