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Quando il volontariato incontra il lavoro sociale: Auser e la Casa Famiglia Sant’Agostino

15 Mar

Quando il volontariato incontra il lavoro sociale: Auser e la Casa Famiglia Sant’Agostino

Consentire a un gruppo di ragazzi disabili di recarsi a terapie, visite e partecipare a eventi e uscite ricreative. E’ questo l’obiettivo della recente convenzione stipulata tra l’Auser di Bologna e la Casa Famiglia Sant’Agostino di Fagnano (Castello di Serravalle), una struttura residenziale per persone con disabilità gestita da una cooperativa sociale, che ha nella sua mission proprio il mantenimento del benessere psicofisico dei suoi ospiti e lo sviluppo delle loro relazioni sociali.

Grazie all’impegno di due volontari, un autista e un accompagnatore, gli ospiti della struttura vengono trasportati a visite mediche e, due volte alla settimana, al Centro Bernardi, dove svolgono attività terapeutiche e di riabilitazione, come la ginnastica e il nuoto. Ma c’è di più: i volontari accompagnano il gruppo durante le gite, portano i ragazzi a mangiare la pizza, partecipano con loro alle uscite organizzate dalla struttura. 

Tutti i servizi sono organizzati in totale sicurezza, grazie all’esperienza dei due volontari impegnati nel progetto e all’utilizzo del pullmino della struttura, adattato al trasporto di carrozzine e di persone con gravi difficoltà a deambulare.

 “Gli ospiti della struttura hanno spesso disabilità gravi – spiega la Presidente della Casa Famiglia, Diletta Savigni – Per questo durante gli spostamenti è fondamentale la presenza di persone con esperienza, capaci di socializzare e stare con i ragazzi. I due volontari impegnati in questo progetto, Lelio e Maria, rispecchiano appieno queste caratteristiche, hanno esperienze in ambito sociale e con i ragazzi hanno instaurato un ottimo rapporto…ormai li considerano degli amici!”

Insomma, non si tratta solo di semplice trasporto, ma di un vero e proprio accompagnamento, svolto naturalmente in stretta sinergia e collaborazione con il personale della struttura. “Per il personale della struttura – prosegue Savigni – i volontari rappresentano una grande risorsa, perché portano avanti con impegno e affidabilità un servizio molto importante, che altrimenti rischierebbe di essere poco sostenibile, e consentono così agli operatori di dedicare maggior tempo alle attività educative e assistenziali presso la struttura” .

I volontari dunque rappresentano un valore aggiunto, una risorsa che si va ad affiancare all’importantissimo lavoro degli operatori sociali e socio-sanitari. “La dialettica e l’incontro fra le cooperative sociali e le organizzazioni di volontariato ha prodotto in questi anni eccellenti risultati, risolvendo problemi spesso drammatici e trovando nuove risposte condivise nel rispetto delle reciproche identità. – sottolinea il Presidente di Auser Bologna, Secondo Cavallari –  Purtroppo però oggi la contrazione delle risorse e il costante aumento dei ‘bisogni sociali’ rischiano di mettere in crisi questo equilibrio”.
“Per questo è fondamentale valorizzare, comunicare e condividere progetti come quello avviato nella Casa Famiglia Sant’Agostino – prosegue Cavallari – Esperienze che dimostrano come l’incontro e la collaborazione tra cooperative sociali e associazioni volontariato, non solo sia ancora possibile, ma rappresenti, oggi ancor più di ieri, un tassello fondamentale per continuare garantire servizi di alta qualità ed accessibili a tutti”. 

 

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