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Savigno: le Volontarie Auser per una biblioteca tutta nuova

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20 Dic

Savigno: le Volontarie Auser per una biblioteca tutta nuova

(Articolo pubblicato su La Spinta 1/2011)
Nonostante una buona dotazione libraria, una sezione per l’infanzia piuttosto ricca e e arredi accoglienti, la biblioteca di Savigno conta sempre meno utenti e tra questi, sono pochissimi i bambini. Per sensibilizzare grandi e piccini all’importanza della lettura e riavvicinare la cittadinanza alla biblioteca, le volontarie di Auser Bologna che vi prestano servizio hanno lanciato, in accordo con l’Amministrazione Comunale, il comitato di gestione della biblioteca e  la sezione locale dell’Università  Primo Levi, il  progetto “Ciao… Libro!”.

Dedicare tempo alla lettura e alla narrazione fin dalla primissima infanzia abitua i bambini all’ascolto, arricchisce il linguaggio, apre spazi alla fantasia e alla creatività, e un buon incontro con il libro da piccoli si rivela spesso condizione necessaria per diventare buoni lettori e adulti consapevoli. Per ricreare quel buon incontro Isabella Costa, Emilia Poesini, Leda Serra e Giovanna Suppini propongono ai bambini dell’asilo e delle scuole dell’infanzia sessioni di lettura ad alta voce, tra i cuscini della biblioteca o a scuola. Gli incontri, rivolti per il momento ai piccoli del nido e ai bambini della scuola d’infanzia parrocchiale, durano circa un’oretta, proseguono lungo tutto l’anno e le letture vengono concordate con le educatrici in modo che procedano di pari passo con le attività didattiche. “Il libro è un valido strumento di mediazione tra adulto e bambino, e nelle sue pagine  i più piccoli possono conoscere  sé stessi e  la società, mentre la lettura ha il merito di suscitare  conversazioni in cui il vissuto del bambino emerge liberamente – affermano le volontarie – tanto più che l’immagine del libro, essendo fissa,  concede al bambino la possibilità di accostarsi alle pagine  coi suoi tempi, di non subire colori e parole come invece accade davanti alla TV”.
Parallelamente agli incontri coi bambini, le volontarie si confrontano anche coi genitori, spiegando come il tempo speso insieme a leggere un libro sia un modo per creare intimità, per approfondire il legame genitore-figlio e condividere le emozioni della scoperta. “Coinvolgere i genitori è necessario perché ci si abitua più facilmente  a leggere se mamma e papà  leggono,  e in ogni caso è molto difficile che un bambino di sua iniziativa frequenti la biblioteca senza che il genitore lo accompagni”.
Per avvicinare una volta di più sia i bambini che i loro genitori alla biblioteca, e  fare in modo che i bambini vivano quegli spazi  come un luogo divertente dove curiosare tra le pagine dei libri e fare sempre nuove scoperte, le volontarie di Savigno sono intenzionate ad andare ben al di là delle semplici letture animate: “Oltre ai pomeriggi di lettura, che già hanno avuto un buon riscontro, stiamo pensando di organizzare, insieme agli altri volontari Auser, ai genitori e a chiunque  vorrà aiutarci, incontri, feste, eventi ludici, laboratori di pittura, cucito, di manipolazione e cartonaggio, attività motorie e altro ancora e attività motorie ispirati ai libri”. Ma non finisce qui: “A marzo prossimo avrà inizio un laboratorio organizzato con la Primo Levi, dove insieme a Silvana Garavello, docente all’Accademia delle Belle Arti, le mamme e i papà costruiranno libri illustrati per i bambini”. Vogliamo che la cittadinanza riscopra la biblioteca come un luogo vivo, dove i bambini possano imparare, sperimentare e divertirsi, dove i genitori possano trovare uno spazio di condivisione coi propri figli, dove la comunità riscopra insomma il piacere di ritrovarsi. Per farlo speriamo nell’aiuto delle associazioni e del volontariato – concludono le volontarie –  perché solo in questo modo possiamo pensare di rilanciare la biblioteca e promuovere vere e piacevoli occasioni di incontro tra persone di tutte le età.

Per informazioni:
Auser Bologna, tel: 051/63.52.911

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