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Un ospedale dal volto amico. Prosegue con successo il progetto

30 Gen

Un ospedale dal volto amico. Prosegue con successo il progetto

Spesso gli ospedali vengono avvertiti come luoghi di solitudine, freddi e anonimi, in cui, soprattutto per le persone più anziane, non è sempre facile orientarsi e chiedere informazioni. Per rendere più “umani” e vicini ai cittadini questi luoghi di cura, Auser promuove da alcuni anni il progetto “Volontari in corsia”, che vede l’impegno dei volontari in attività di accoglienza, orientamento e compagnia all’interno di tre grandi ospedali bolognesi (Sant’Orsola, Malpighi e Maggiore).

Il progetto prevede molteplici attività: dall’accoglienza dei cittadini nel pronto soccorso del Maggiore, all’orientamento nei reparti di ecografia e ortopedia, al supporto nel reparto di geriatria per la somministrazione dei pasti. Volti amici a cui gli anziani (e non solo) possono rivolgersi per chiedere informazioni e orientarsi all’interno degli ospedali, ma anche ricevere attenzioni e compagnia durante le attese al pronto soccorso o la degenza in geriatria.
Un servizio consolidato e molto apprezzato, non solo dagli utenti, ma anche dagli operatori. “Le attività di Auser – spiega la coordinatrice Auser del progetto, Anna Trevisani – vengono svolte in stretta sinergia con il personale ospedaliero. Ad esempio, sono gli infermieri della geriatria a segnalare ai volontari i pazienti che necessitano di un supporto nella somministrazione dei pasti o  hanno più bisogno di essere assistiti e accompagnati. Mentre, nel pronto soccorso, in cui spesso i ritmi di lavoro sono molto frenetici, i volontari offrono un importante supporto agli operatori, sostenendoli nelle tante attività di orientamento e informazione”.

Ma non finisce qui. I volontari svolgono un ruolo fondamentale anche nell’ascolto dei bisogni dei numerosi pazienti che ogni giorno si recano nei luoghi di cura. “Il nostro obiettivo è quello di favorire il processo assistenziale e l’ascolto reciproco – sottolinea il Dottor Giancarlo Guizzardi, Direttore del pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore – In questo senso Auser ha un ruolo strategico perché rappresenta un’interfaccia tra gli utenti e gli operatori. Il punto di vista dei volontari, che ogni giorno affiancano il nostro personale e danno ascolto alle richieste e ai bisogni degli utenti e dei loro familiari, è quindi fondamentale per comprendere criticità e punti di forza e per migliorare il nostro lavoro”.  E l’impegno di questi volontari si farà ancora più prezioso nel prossimo biennio, durante il quale il pronto soccorso e l’intero Ospedale  Maggiore saranno coinvolti in un’importante opera di ristrutturazione e ampliamento, che potrebbe però causare qualche disagio in più e qualche difficoltà di orientamento ai cittadini che vi si recano. “Nei prossimi due anni saremo chiamati a uno sforzo in più perché i cantieri potrebbero creare alcuni disagi, modificando temporaneamente gli spazi e i percorsi. – prosegue Guizzardi – In questa difficile fase di transizione siamo certi di poter contare sull’impegno dei volontari Auser, che in questi anni hanno dimostrato rigore e affidabilità, divenendo davvero una parte integrante del nostro gruppo”. 

Un’esperienza, insomma, che mostra come il volontariato possa veramente rappresentare un valore aggiunto. Non certamente per sostituire l’importantissimo lavoro di operatori e professionisti, ma piuttosto per supportarlo, sostenerlo attraverso attività realizzate in sinergia e mirate al comune obiettivo del benessere individuale e collettivo. “Il progetto ‘Volontari in corsia’ è per noi fondamentale e strategico perché conferisce un volto umano alla sanità. – sottolinea il Presidente di Auser Bologna, Secondo Cavallari – Il Piano sociale e sanitario regionale pone al  centro l’integrazione di questi due settori, con l’obiettivo di costruire delle vere e proprie ‘reti assistenziali’ mirate a garantire risposte personalizzate ai cittadini ed equità d’accesso ai servizi. E questo progetto rappresenta certamente un  piccolo, ma importante passo in questa direzione”.

Per maggiori informazioni
Auser Bologna (Anna Trevisani), tel. 051/63.52.911
info@auserbologna.it

Pubblicato su La Spinta di febbraio

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