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Una “Finestra sul cortile”, per uscire dall’isolamento creando legami di valore

23 Feb

Una “Finestra sul cortile”, per uscire dall’isolamento creando legami di valore

Nella vita della persona anziana è molto importante uscire dall’isolamento domestico e fondare nuovi legami e relazioni; ma soprattutto appare fondamentale che tali relazioni siano basate sulla qualità, siano cioè leali e sincere, capaci di coinvolgere in modo attivo la persona, metterla al centro e renderla protagonista di primo piano del legame.
Proprio per questi motivi Auser Bologna e Auser Emilia Romagna hanno dato vita a numerosi progetti, che hanno coinvolto sia il Comune di Bologna che alcuni comuni della Provincia. Molto significativo è certamente “La Finestra sul Cortile”, un progetto promosso da Auser Emilia Romagna e da poco concluso, che ha visto il coinvolgimento di un gruppo di anziani residenti nel quartiere San Donato. Il progetto – che ha avuto talmente tanto successo che proseguirà sotto l’Auser di Bologna – ha dato vita, nel corso del 2006 a numerosi incontri e feste in cui gli anziani coinvolti hanno partecipato attivamente, mettendo a disposizione tutte le loro preziose conoscenze e risorse. “Quello che ha fatto veramente la differenza rispetto alle attività ricreative che generalmente vengono proposte agli anziani è che i nostri incontri e le nostre feste hanno dato ai partecipanti la possibilità di raccontarsi ed esprimere le proprie emozioni. – spiega la coordinatrice del progetto Silvana – Quando, ad esempio, abbiamo fatto la festa sul tema della fotografia, ognuno ha portato le proprie foto, e con esse i propri ricordi, le proprie esperienze… è stato un momento veramente emozionante. “
Ma progetti di questo genere risultano essere fondamentali non solo in ambienti cittadini in cui le persone anziane troppo spesso si trovano in condizione di solitudine o difficoltà economiche, ma anche in contesti più periferici, in cui la frammentazione territoriale e gli scarsi collegamenti con i mezzi pubblici rendono complicato per l’anziano uscire di casa. Proprio per far fronte ai problemi di distanza dalla città e di frammentazione territoriale ha da poco preso il via un progetto analogo nel comune appenninico di Lizzano in Belvedere, mentre un altro verrà avviato a Minerbio a partire dal mese di giugno. Appaiono poi certamente emblematiche le esperienze di Monte San Pietro e Decima.
Monte San Pietro è un territorio molto vasto, in cui la carenza di luoghi di ritrovo e la scarsità di mezzi pubblici costringono spesso in casa gli abitanti più anziani. Per fare fronte a questi problemi l’Auser di Monte San Pietro ha recentemente attivato il progetto “Al noster mond c’al zira in tond”. Ben due volte alla settimana i volontari Auser vanno a prendere con un pulmino gli anziani del paese e li portano in una sala di ritrovo, dove si gioca a carte, si fa ginnastica, o, semplicemente, si sta tutti insieme a parlare e raccontarsi. “Il nostro scopo è vincere la solitudine – afferma Laura Lucchi, coordinatrice del gruppo Auser di Monte San Pietro- In questo contesto di frammentazione e distanza da Bologna è infatti veramente importante poter creare occasioni di incontro e mantenere delle relazioni costanti, fondate sulla fiducia e l’amicizia.”
Analogamente anche a Decima, frazione di San Giovanni in Persiceto piuttosto lontana dalla città, il progetto Ca’ Grande dà vita ogni due settimane a incontri e feste che coinvolgono un vastissimo gruppo di anziani di tutte le età. “Ogni quindici giorni, di sabato pomeriggio, ci troviamo tutti insieme nella Casa della Partecipanza di Decima, per giocare a carte o a tombola. – spiega il coordinatore di questo gruppo Auser, Antonio Maccaferri – Anche se siamo veramente tanti ormai siamo diventati un gruppo di amici davvero affiatato; infatti la cosa più bella è che tutti non vediamo l’ora che venga sabato per ritrovarci tutti insieme….” Il progetto ha infatti avuto talmente tanto successo e ha coinvolto così tante persone, anche residenti nei comuni limitrofi, che Auser ha deciso di ampliarlo ulteriormente organizzando, oltre ai consueti incontri del sabato, anche una serie di spettacoli teatrali e musicali, e offrendo così agli anziani la possibilità di assistere in modo gratuito a interessanti eventi culturali.
In poche parole grazie a questi progetti e all’impegno di Auser e dei suoi volontari, molti anziani hanno avuto la possibilità di uscire dall’isolamento e, attraverso relazioni fondate sulla lealtà e l’amicizia, diventare protagonisti attivi della vita culturale e sociale della propria comunità.

 

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